03/19/13

NOMISMI

Le cose esistono perché hanno ritmo

 

I nostri incontri cominciarono così. Mentre sorseggiavamo acqua dal fontanile, avvolti dall’odore pungente di erba, fieno di montagna e stallatico,  disse queste poche parole a bruciapelo, senza che nessuno glielo avesse chiesto: ” Le cose esistono perché hanno ritmo“.

Cosa poteva saperne del ritmo un semplice pastore di uno sperduto alpeggio in alto sul crinale? Erano state le nuvole a spiegarglielo? O forse gliel’aveva sussurrato la voce dell’acqua zampillante che saltella nei ruscelli? Oppure le rocce? Il vento?

Non ce l’ha mai detto. Il suo viso scolpito da morbide e abbondanti rughe, incorniciato da una barba che ha una strana tinta dorata non tradisce nulla. Ma ogni volta ci accoglie nello stesso modo, in silenzio. Continua imperterrito a svolgere le sue mansioni, come se noi non fossimo lì.

E di tanto in tanto, senza preavviso e senza alcuna regola apparente, dice qualcosa…

Questo è ritmo

Questo é RITMO.

Il RITMO produce, il RITMO crea se lo assecondate.

Non perdetelo, quantunque ció richieda fatica.

Morite a voi stessi per rinascere nuovamente.

Abbandonate per riprendere, lasciate per ritrovare, senza timore alcuno.

Nulla sfugge alla legge naturale.

Ogni cosa a suo ritmo

Ogni cosa a suo tempo.

Ogni cosa a suo ritmo.

Ogni cosa avvene secondo il proprio giusto ritmo ed esso é funzione del ritmo originario stabilito dalla legge naturale.

Sforzo

Questa é un’armonica che non va mai dimenticata.

Sforzo.

Purché sia uno sforzo giusto e orientato.

Vivere é fatica, in ogni dimensione, per quanto minori o maggiori possano essere le leggi cui si é sottoposti.

Senza faticare non si progredisce.

Confondere le pause con le assenze

Non bisogna confondere le pause corrette e giuste del ritmo naturale con le assenze, i vuoti, le carenze nella continuità. esse spezzano il RITMO dove le leggi invece prevedono fluidità e continuità.

Queste interruzioni sono apportatrici di 3 conseguenze, la prima delle quali (la neutra) è appena stata descritta.

La seconda (minus) è l’interruzione stessa, il vuoto, che qui entra in stato di eccesso e per esistere anche solo per poco, depaupera il plus della propria energia.

La terza è la reazione del plus all’azione precedente minus: esso si riprende con forza e in modo subitaneo la propria energia, derubando a sua volta il minus della sua. Si crea così un eccesso di plus che distrugge tutto ciò che trova sulla sua strada.

Il RITMO è una creatura delicata

Il RITMO è una creatura dall’equilibrio molto delicato, ma al contempo è abilissimo a ritrovare infinite variazioni riassestanti le turbolenze, anche se ogni volta sempre meno aderenti alle leggi.

Le forze della natura

Le forze della natura sono come tre come le parti di un ginocchio: il positivo sono i muscoli e la loro potenza; il negativo sono le ossa, la struttura la forma; il neutro sono le cartilagini, i nervi e i tendini, tutte quelle formazioni che collegano il lavoro delle polarità, tenendole insieme.