Strutture Energetiche

PREMESSA

Ogni cosa esistente è il risultato dell’interazione fra tre forze polarizzate: plus, minus, neutro. Le prime due hanno comportamento opposto e tra loro complementare. La terza è il legante tra le due e l’azionatrice.

Le tre forze compenetrano e caratterizzano tutti gli strati della realtà.

Prendiamo ad esempio il pane: il plus e il minus sono la farina e l’acqua, mentre il neutro è il calore della cottura, che trasforma l’impasto in vero e proprio pane. La forza neutra trasmuta i due elementi polarizzati in un nuovo stato dell’essere.

LE TRE FORZE

Tutto ciò che esiste è costituito da tre forze e dal loro continuo interagire reciproco. Esse sono compresenti ad ogni ordine di grandezza, sono la struttura e la funzione di ogni cosa.

Esse sono:

Forza PLUS: potenzia, afferma e dà la direzione al moto; è la forza maschile e, in quanto direzionatrice, è la forza selezionante delle frequenze che compongono via via il ritmo. Anche l’intenzione è, almeno inizialmente, PLUS e produce direzione.

Forza MINUS: struttura e ristruttura, adatta le frequenze alle necessità del qui-ed-ora e dell’ambiente; questa forza crea il contenitore, procura e assembla il materiale corretto per accogliere il PLUS e la sua azione, contenendolo e determinandolo per realizzare la realtà.

Forza NEUTRA: riequilibra gli eccessi e gli sbilanciamenti delle prime due forze, collega e mette in equilibrio le polarità, mantenendole legate. In questo senso funge anche da collante tra loro, creando i percorsi e i collegamenti corretti in cui potrà esprimersi il Ritmo.

La realtà e ogni evento di cui è costituita sono sempre l’interazione fra queste tre forze. Esse agiscono in una successione infinita di cicli strutturati in sette steps, che creano gli strati infiniti della materia.

LE TRE STRUTTURE ENERGETICHE

Ognuno di noi tende a esprimere come propria direttrice, fin dalla nascita, una delle tre forze polarizzate. Essa avrà il controllo iniziale del primo corpo e della modalità di costruzione della mente. Ecco quindi una breve descrizione dellle strutture energetico-mentali dell’uomo determinate dalle tre forze che, allo stesso modo, sono tre:

1) PLUS: (AGIRE – ESPIRARE) è la direttrice dell’essere umano che, quando deve risolvere un problema, preferisce agire allo star fermo; cerca di arrivare velocemente a conclusione, dando poca importanza ai particolari e molto di più al risultato generale, avendo ben chiaro fin dal principio dove “bisogna” andare.

Non sopporta la lentezza e la sua attenzione è sempre rivolta allo scopo di ogni azione, ritenendo la conclusione la miglior soluzione. Il plus brucia velocemente come il fuoco, è intenso e ha molta forza, che rivolge in prevalenza all’esterno di sé.  Il suo movimento energetico tende generalmente a fuoriuscire e il momento simbolico del respiro a cui appartiene è l’ESPIRAZIONE.

2) MINUS: (RIFINIRE – INSPIRARE) è la direttrice dell’essere umano molto attento alla forma; tende alla riflessione, necessita di rifinire sempre tutto e lo considera prioritario rispetto all’interazione tra le parti in causa; nella quotidianità preferisce rallentare, prendersi il tempo per rifinire le sue attività e ciò non è una fissazione, ma una necessità di primaria importanza. La sua attenzione è rivolta alle strutture, alla loro armonia e bellezza. Il suo ritmo è pacato e sottomesso all’attenzione nei confronti dei particolari. Preferisce star fermo e riflettere, piuttosto che agire. E’ spesso un perfezionista e quando non è equilibrato può tendere a perdersi nella ricerca ossessiva della perfezione nella forma. Il movimento dell’energia che gli appartiene è verso l’interno, quindi tende a introiettare le forze dall’ambiente per costruire strutture protettive a difesa del proprio interno. Il momento simbolico del respiro è l’INSPIRAZIONE.

3) NEUTRO: (COLLEGARE – RITMO) è la direttrice dell’essere umano che necessita di collegare sempre tutto; trova le soluzioni ai problemi mettendo in contatto persone o collegando cose; se, ad esempio,  qualcuno ha bisogno di aiuto, la prima idea che ha è quella di chiamare qualcun altro che sappia come fare.  Il NEUTRO regola il ritmo e collega le altre polarità; quando non è equilibrato può collegare le cose in modo troppo veloce, spostandosi verso il PLUS, oppure troppo lentamente, incedendo verso il MINUS. Nel primo caso la confusione diventa padrona, nel secondo invece perde le intuizioni e la capacità di elaborare le informazioni. Preferisce oscillare tra le due tendenze, ma non rimane in nessuna a lungo. Il suo dominio sono le emozioni e i colori, veri motori e ispiratori del suo agire. Nella patologia tende a cronicizzare il ritmo e attraverso quello, le due polarità latenti. Il momento simbolico del respiro è il RITMO.

In ogni essere umano ci sono tutte e tre le polarità ma, in generale, solo una è dominante e organizzerà la modalità con cui è percepita la vita, la soluzione dei problemi, come affrontare le novità, il rapporto con il proprio interno e con l’esterno a sé. Le altre sono per lo più latenti e danno un contributo inizialmente automatico e comunque consapevolmente minimo; agiscono in noi svolgendo la propria funzione e contribuendo allo svolgersi della vita. Se la forza determinante la struttura energetica è disequilibrata, esse fungeranno da freno e da risuonatori verso il miglior equilibrio possibile.

Nel caso dell’uomo comune il meccanismo funziona come un’orchestra;  il direttore è la forza manifesta e conduce tutti gli strumenti a modo proprio. Un essere umano con polarità direttrice minus, ad esempio, tende al rallentamento del ritmo; la sua funzione è costruire le strutture; rallentare il ritmo gli serve sia ad avvicinarsi alla plasticità intrinseca delle strutture stesse, (quindi rendere possibile la loro costruzione, anche per risonanza), sia a permettere il tempo e lo spazio della costruzione.

Per adempiere a questa funzione, tutto il corpo deve risuonare con quel ritmo rallentato, necessario a creare l’ambiente adatto allo scopo. Per risonanza con tale ambiente verranno creati i “mattoni”. Così, dal progetto generale giù giù fino alle singole parti costituenti tutti i ritmi si accorderanno tra loro e con il ritmo stesso di costruzione.

In rari esseri umani può essere attiva anche una delle due polarità latenti. In tali casi possono manifestarsi capacità superiori a quelle dell’uomo comune.

Le tecniche di “risveglio” dovrebbero mirare a stimolare le due polarità “dormienti” per farle lavorare e portarle di nuovo a regime insieme alla polarità già manifesta. Quest’ultima rimane comunque l’impronta energetica, che costituisce il punto di partenza da cui procederà l’esistenza dell’essere umano. Agisce quindi sulla personalità, sui pensieri, sulle opinioni, sulle emozioni, sul modo in cui le gestiamo e su come reagiamo agli stimoli.

Allo stesso modo nel corpo fisico: la gestione della struttura degli organi, le loro gerarchie interne, le loro funzionalità, il loro ritmo nell’espletare le funzioni vitali. Tutto ciò è identico, a modo proprio, per qualsiasi essere vivente:  così è  in piccolo, all’interno di un organo, tra due cellule, in una singola cellula, così in grande: tra due organi, tra due articolazioni, tra due parti del corpo… fino alla Terra stessa e oltre…

La differenza tra noi esseri umani e la Terra è che Essa possiede ed esprime tutte e tre le polarità in modo manifesto e armonico, cosicché l’equilibrio di funzionamento tra queste è a un livello molto più coerente del nostro e sviluppa e produce una coscienza enorme, se supponiamo di vederla secondo la nostra prospettiva limitata.

È un errore ritenere che essa ragioni come noi, che abbia le nostre stesse categorie di pensiero e i nostri medesimi canoni di giudizio: non possiamo avere la minima idea di come sia vivere ed esistere in quel tipo di Coscienza così avanzata. Il superuomo per ora non esiste e siamo ben lontani dall’esserlo. Esiste solo l’uomo.

Le polarità latenti hanno un’azione automatica basale. Ma a seconda delle variabili interne ed esterne a cui è sottoposto l’essere umano, può capitare che una di esse emerga e prenda provvisoriamente il comando dell’intero essere. Ciò è solo una falsa interpolazione: non porta verso un’integrazione stabile tra le polarità manifeste, anzi spinge a regredire.

In un essere umano “integrato”, le tre polarità sono in equilibrio tra loro e si passano il controllo generale a seconda delle necessità esterne (ambiente) e interne (coscienza, scopi). Usano il ritmo basale e lo modificano quanto basta e nel momento più adatto, in equilibrio con tutti i fattori che l‘uomo riesce a concepire e recepire. Più fattori l’essere umano recepisce e controlla in modo equilibrato, più la coscienza si espande.

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