02/12/15

Sibille, profezie e riti antichi… IBIS REDIBIS!

Ecco il primo nuovo appuntamento del 2015!

Ospiti d’eccezione I Viaggiatori Ignoranti per un intero weekend, nella nostra sede.

Una conferenza corale su sibille, profetesse e riti antichi

e la mostra fotografica collettiva di Yuri Minghini, Chiara Lagostina e Davide Caravaggio!!!

Un’occasione imperdibile per conoscere la nostra associazione.

Durante la manifestazione presenteremo la programmazione per il 2015

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01/3/15

L’anno nuovo è cominciato…

L’anno nuovo è cominciato e noi siamo già al lavoro per programmare ed organizzare nuovi eventi, nuove attività, nuovi seminari. Siamo piccoli e crescere è fatica, ma siamo felici per il buon esito e gli ottimi riscontri di quelli già svolti e di quelli in corso, dalla conferenza sulla Dea Vivente a quelle sulla presenza templare in Ossola, dalla mostra di pittura di Alessia Oliva “Il ritmo delle cose”, al ciclo di seminari “Radioestesia: sentire le variazioni della vita in ogni sua forma nel vivere quotidiano”, che concluderemo il 25 gennaio. Ci avete seguiti e ci state seguendo numerosi e con passione. Con la stessa passione stiamo lavorando per cominciare presto con nuovi appuntamenti.
Riproporremo il ciclo di seminari di Radioestesia, affiancandoli ad occasioni per sperimentare e approfondire con la pratica e la conferenza “La Dea Vivente”. Ma abbiamo bisogno anche delle vostre idee, dei vostri suggerimenti e dei vostri desideri. Proponete e proponetevi! Fateci sapere cosa vi piacerebbe vedere, sentire, sperimentare, a quali attività vi piacerebbe partecipare! Grazie!!!

10/22/14

Balma dei Cervi: la preghiera degli Dei

Nel 2012, quando la sovrintendenza ha ufficializzato la scoperta e ha posto sotto la sua protezione la Balma dei Cervi in Valle Antigorio, mantenendone segreta l’ubicazione, riscontrava che “si sono avuti alcuni distacchi della crosta calcarea, con l’asportazione delle pitture; alcuni distacchi sono in corso con margini sollevati di 1 o 2 mm”. Nella nostra breve visita due anni dopo, la delicata situazione in cui le pitture versano è stata inequivocabilmente evidente anche ai nostri occhi inesperti. È un miracolo che questi inestimabili messaggi sulla roccia siano ancora lì dopo millenni.

Ci appelliamo dunque affinché tutte le autorità provvedano al più presto
alla loro messa in sicurezza, così come già ampiamente promesso e prospettato.

E ci appelliamo a tutti voi affinché il vostro desiderio di avvicinarle, per quanto comprensibile,
alimenti invece il buon senso e il rispetto verso questo dono meraviglioso che viene da lontano.

Abbiamo raggiunto la balma non per curiosità, ma per raccontare, sensibilizzare e invitare al rispetto, affinché il nostro patrimonio non vada distrutto e dimenticato. Non riveleremo dove si trova. Questo gioiello deve rimanere segreto per rimanere protetto.

Ci appelliamo affinché la Balma continui ad essere per l’umanità.

Francesco Teruggi, TriaSunt Associazione Culturale –

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10/9/14

Con la mente, con il cuore

Quando raggiungi, alla fine di un duro cammino, un masso isolato, lassù, in alto, sulla montagna e scoprì che qualcuno, non si sa quando, ci era arrivato ben prima di te per lasciarvi segni, incisioni, coppelle, immagini dipinte con pigmenti ocra… passata l’emozione del ritrovamento o della conquista, mentre guardi e rimiri il manufatto non può che coglierti, ad un tratto, lo sgomento di non riuscire in alcun modo ad afferrare quel che aveva il suo ignoto autore nel cuore, nella testa, nella pancia quando lo fece. O forse ti pare, di tanto in tanto di intuire qualcosa, che poi però sfugge. O ancora ti prende la ribellione verso quell’incapacità di capire e ti sforzi inutilmente di formulare una spiegazione.

Capita spesso. Capita cercando di penetrare i “misteri” dell’alchimia, di un rito cristiano o di certi cavalieri furbacchioni, di spiegare come gli Egizi potessero sollevare blocchi di settanta tonnellate senza neppure una ruota o i Babilonesi dalla polvere terrosa concepire la Porta di Ishtar.

Certo, finché sono oggetti o comportamenti riconducibili al vivere quotidiano, la soluzione sembra semplice. Lungi dal voler criticare l’importante e imprescindibile opera di chi vi si è cimentato, un contenitore rimane, per questi “tecnici”, pur sempre un contenitore, che sia un’anfora, un vasetto per balsami, un’urna oppure un’olpe. Impermeabilizzato all’interno serve a conservare liquidi e solidi, bruciacchiato all’esterno probabilmente è una pentola. Quanto alla forma, se non ha un qualche inatteso scopo pratico, è senza dubbio un vezzo, un capriccio o una tendenza artistica da usarsi come “guida” per altri ritrovamenti simili.

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